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Al MiaGola caffé a lezione di calma (e di eleganza) dai gatti

Miagola (2)
Qualche mese fa arrivò la notizia che in Italia avrebbe aperto il primo "cat cafè". La città sarebbe stata Torino. Ricevetti una mail dall'ufficio stampa che si sarebbe occupato dell'evento e la mia reazione fu, ammetto, ambivalente: notizia fantastica, per un'amante di gatti come me. Ma… Era tempo che fantasticavo sul crearmi una "seconda vita" come gestrice e/o proprietaria di cat café. Qualcuno si era lanciato nell'impresa prima di me… In fondo però, benissimo così! Il mio era, appunto, solo un sogno, un fantasticare su seconde vite che, temo, è tardi per creare…

Miagola (1)
Ora ci siamo! Domani apre MiaGola Caffè e non vedo l'ora di andarci: ne ho visti in Giappone e in Francia, di cat cafè, ma questo è il primo in Italia  e sono curiosissima di entrarci. Al MiaGola si potrà bere, mangiare, ma anche comprare piccoli oggetti, libri, credo, e forse verranno anche organizzati incontri ed eventi a tema felino. Se ce ne fosse uno a Milano, di cat cafè, ci andrei per guardare i gatti (osservare le mie tre "ragazze" mi basta, ma ogni gatto è un mondo a sé), cercare di rubare un po' della loro grazia, del loro atteggiamento verso il mondo. Preciso che nella vita, quando vivevo con i miei e da quando vivo da sola, ho conosciuto a fondo molti gatti: non sono tutti in pace con sé stessi e con il mondo. Alcuni sono ansiosi, altri decisamente nevrotici (o nevrotizzati dagli esseri umani), altri ancora decisamente infelici, non so, di nuovo, se per colpa loro e per colpa "nostra". In generale però sanno trovare il loro posto del mondo meglio di noi umani, credo. E questo è affascinante, rassicurante.

Torniamo ai possibile cat cafè milanesi: osserverei i suoi ospiti pelosi anche per la loro eleganza. Oggi sul Venerdì di Repubblica c'è un articolo di Sofia Gnoli intitolato "Tutti gli animali sono eleganti, ma alcuni più di altri". Nelle maggior parte delle foto di abiti, gioielli ecc ci sono felini, ca va sans dire. Perché è davvero così: Bruno Gambarotta sulla Stampa, sempre oggi, ricorda la definizione di gatto data da Baudelaire, "grandi sfingi sdraiate"… Bellissima!

C'è chi è allergico e quindi deve privarsi del piacere della compagnia dei gatti. Ma chi ha dei pregiudizi o dichiara di "odiare" i gatti o semplicemente di averli in antipatia… bé, mi fa subito essere sospettosa. Vuol dire che, in qualche modo, riesce a restare indifferente alla bellezza, alla grazia e… alla saggezza

 

  • Annamaria |

    Non vedo l’ora di venire da Voi e sedermi a un tavolino accarezzando un adorabile gatto
    che adoro.Grazie per avere fatto questo per tutti noi che amiamo i gatti e soprattutto aTorino, il 1° complimenti vivissimi.
    Annamaria Capo.

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