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Per fare shopping ci vuole una scusa. O meglio, una festività

Settimana scorsa sono stata alla presentazione di nuovi dati Global Blue sullo shopping tax free dei cinesi in Italia e in Europa. Dai dati emerge che alla fine del 2014 gli acquisti fatti in Europa da turisti cinesi potrebbe superare i 2 miliardi di euro e che gli acquisti continueranno a crescere nel 2015. Gli acquisti tax free dei turisti cinesi in Italia sono il 24% del totale e sono stimabil in 8,5 miliardi, contro il 27% dei russi, che restano al comando della classifica nonostante il calo registrato dall’inizio dell’anno. Alla conferenza stampa mi ha però colpita anche un’altra cosa: ci è stato dato uno schemino riassuntivo di tutti gli “International Holidays 2015” in Russia, Cina, Giappone, Tailandia, Indonesia, Medio Oriente, Hong Kong, Brasile, Stati Uniti e Malesia.  Trovate lo schemino a questo indirizzo. Il messaggio per i marchi della moda e del lusso europei presenti su quei mercati è chiarissimo: attrezzatevi per queste festività, perché ognuna è già o diventerà una “scusa” per fare shopping.

Quasi certamente Global Blue ha ragione: basti pensare al “Singles day” celebrato in Cina l’11 novembre scorso: come ha scritto Raffaello Mastrolonardo sul sito di Sky Tg24, “negli anni l’11 novembre (11/11) è diventato un indicatore della crescita del gruppo Alibaba, fondato dall’imprenditore Jack Ma e sbarcato alla borsa di New York lo scorso settembre. La ricorrenza – ispirata dal fatto che la data è composta di quattro “1” – è dedicata a coloro che non sono accoppiati (e dunque regalano qualcosa a se stessi) ed è stata creata dagli studenti cinesi nel 1993. A trasformarla nel fenomeno ultra-consumistico attuale è stato, 5 anni fa, proprio Alibaba che ha spinto i rivenditori affiliati a praticare offerte e sconti per l’occasione. Nel 2009, il primo anno dell’iniziativa, solo in 27 aderirono. Quest’anno i 30 mila negozi virtuali che si appoggiano per le vendite ai portali del gruppo, Tmall e Taobao, hanno cominciato a pubblicizzare offerte e sconti e ad accettare prenotazioni a partire dal 15 ottobre anche se le transazioni sono state effettivamente processate nel corso del Singles’ Day. Il risultato è stato che, dopo solo un’ora dall’inizio ufficiale della giornata, erano già stati completata acquisti per 12 miliardi di yuan. In totale, nel corso delle 24 ore, sono stati effettuati 278 milioni di ordini. La fetta più grossa degli acquisti è stata quella dei dispositivi mobili che hanno rappresentato il 42,6 % delle vendite. A conferma di questo dato, il marchio che più ha beneficiato della febbre dei consumi dell’11 novembre è stato Xiaomi, il nuovo colosso cinese degli smartphone. Anche Huawei, altro big del mondo delle telecomunicazioni, e Haier, multinazionale dell’elettronica di consumo, sono nella top 5 delle aziende che hanno registrato il maggior numero di acquisti”.

Un altro esempio è il Black Friday (e domani avremo i dati sul Cyber Monday, che cade oggi), il venerdì che segue Thanksgiving, l’americanissima festa del ringraziamento, celebrata l’ultimo giovedì di novembre. Quest’anno c’è stato un leggero calo rispetto al 2013, ma si tratta comunque di un appuntamento “prenatalizio” molto importante. La National Retail Federation (Nrf) prevede che circa 127 milioni di persone faranno acquisti online nella giornata di oggi, un
numero molto alto anche se, come per il Black Friday, inferiore rispetto ai 131 milioni del 2013. Secondo Matthew Shay, a capo della Nrf, il calo potrebbe comunque non essere negativo: alcuni consumatori potrebbero essere più ottimisti per la situazione economica e non avere la necessità di andare alla ricerca di offerte, consapevoli anche della possibilità di trovarne, online, durante l’anno. Le promozioni per il Black Friday, considerato negli Stati Uniti il giorno in cui si inaugura ufficialmente lo shopping natalizio con grandi offerte nei negozi, sono in realtà cominciate, in alcuni casi, addirittura all’inizio di novembre e la maggior parte delle catene – comprese Target, Wal-Mart, Old Navy, Staples, J.C. Penney e Kohl’s – ha offerto sconti nei negozi e online lungo tutto il fine settimana. La tendenza ad allungare le giornate di promozioni, comunque, quasi certamente non impedirà al Cyber Monday di far raggiungere ai retailer il picco annuale di vendite online, secondo Ibm Smarter Commerce, che ne registra i dati. Gli acquisti del fine settimana americano del Thanksgiving e del Black Friday sono diminuiti a sorpresa dell’11% a 50,9 miliardi di dollari, sommando gli acquisti nei negozi e quelli online. Un risultato che ha deluso le previsioni di crescita, ma che non ha spinto i dettaglianti a riconsiderare le loro scommesse di un solido aumento del 4,1% nell’intera stagione natalizia, che genera buona parte del fatturato e dei profitti.

Nel 2014, a sorpresa, persino dalla Cina si sono scatenati gli acquisti online in occasione del Black Friday. E lo stesso potrebbe succedere oggi. Parrebbe quindi che ci voglia una scusa – o meglio, una festività – per scatenare lo shopping, offline e soprattuttom online. E secondo Global Blue, almeno per quanto riguarda i consumatori dei Paesi emergenti, sarà sempre di più così. I marchi della moda e del lusso dei mercati “maturi” sono avvertiti… Quanto ai retailer, basti per tutti l’esempio di Yoox.com: Nel giorno del Black Friday il sito ha messo a segno il proprio record assoluto di vendite quotidiane. Nella nota diffusa stamattina vengono indicati 1,5 milioni di visitatori e un ordine ogni 3,5 secondi. Il Nord America ha fatto la parte del leone in termini di vendite, mentre in Europa le migliori prestazioni si sono registrate inRegno Unito, Italia, Germania e Russia. La crescita in Asia è stata guidata invece dalla Cina, con vendite quasi quadruplicate e da Hong Kong dove gli acquisti sono più che raddoppiati. La prima città per ordini è stata New York, seguita da Mosca e Tokyo, dietro a cui si sono piazzate Londra, Los Angeles, San Francisco, Pechino, Milano, Roma e Parigi. Il 46% del traffico  sul sito è stato da mobile, canale che ha registrato un incremento del 107%, con il Regno Unito in primo piano.

  • Giulia Crivelli |

    @gigio

    grazie carissimo, auguri anche a te!

  • gigio |

    Auguri @Giulia, Buon 2015 !!!!

  • gigio |

    @Biba, concordo totalmente ….. !!
    I numeri del black friday etc confermano la tendenza di un calo degli acquisti…. le previsioni idem ….

  • biba@dolcedusseldorf |

    @Giulia

    tante balle sullo stimolo che gli americani avrebbero da un risparmio stimato in USD 360 dal calo del petrolio…

    i consumatori, americani e non, consumano di piu’ se hanno prospettive salariali in miglioramento…un risparmio one-off non cambia le tendenze dei consumi.

    in compenso, il petrolio in calo ridurra’ la spesa e la crescita in tanti paesi emergenti, produttori di petrolio (non ricchi come l’Arabia Saudita o il Kuwait)…e questo colpirà di riflesso anche l’Europa

    quanto a online e offline, l’online si pappa in un boccone l’offline soprattutto quando servizio e assortimento sono scarsi nei negozi…basta confrontare il traffico nei negozi in alcune capitali europee in area euro per averne la prova! il traffico non è uguale per tutti…

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