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Céline sceglie la splendida ottantenne Joan Didion

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Non è la prima volta che un marchio della moda sceglie di rendere omaggio a donne non giovanissime, come ricordava oggi il quotidiano inglese The Guardian: lo hanno fatto Dolce&Gabbana, inserendo modelle senior in una recente campagna, o Lanvin, che optò per l’ex ballerina Jacqueline Murdock, classe 1930, per una campagna che, nel 2012, comprendeva donne tra i 18 e gli 82 anni.

E’ la prima volta però che la protagonista di un’intera campagna pubblicitaria è una scrittrice di 80 anni. L’ ardita mossa è di Céline (gruppo Lvmh) e la prescelta è Joan Didion, fotografata da Juergen Teller per le collezioni di abiti e accessori della primavera-estate 2015. Non una tempesta perfetta, ma una giornata di sole perfetta, potremmo dire: a volere Joan Didion è stata Phoebe Philo, direttore creativo di Céline, inserita da Time tra le 100 persone più influenti del 2014 e candidata a sostituire Frida Giannini da Gucci.

Juergen Teller è tra i maggiori fotografi di moda al mondo: nel 2012 anche Milano gli rese onore, con una mostra a Palazzo Reale dell’enfant prodige dei curatori, Francesco Bonami. Ma la vera star è lei, Joan Didion, 80 anni splendidamente portati: capelli bianchi, corpo esilissimo e un bel viso rugoso, segnato in particolare dalla perdita, nel 2003 e a pochi mesi di distanza, del marito e dell’amatissima figlia. Esperienze raccontate nel best seller mondiale L’anno del pensiero magico, pubblicato in Italia dal Saggiatore. Viene da sorridere sentendo gli stilisti dire che quando creano lo fanno per vestire donne vere, quelle eccezionalmente magre delle campagne pubblicitarie o delle sfilate sarebbero lì per caso, vien da commentare. Phoebe Philo ha lasciato che a parlare fossero i fatti. O meglio, le immagini.

  • susanna lombardi |

    La verità è che ci sono un sacco di ricchi che possono permettersi di curarsi e vivere fino a 100 e più anni e quindi sono consumers assolutamente appetibili.

  • Andriana |

    Quando si scatta una foto la luce è tutto e gli si può far dire qualunque cosa come quando si gira una scultura per fargli prendere la luce e rivelare così i volumi. JT poteva fare in modo che la luce rivelasse i tratti di JD senza accentuarne i lineamenti. È una presa di posizione, secondo me è anche il segno di chi non ama le donne e le usa per farsi notare. I servizi fotografici di JT sono spesso fatti sotto il segno dell’esagerazione.
    E questo uso delle vecchie in un campo, la moda, ove la seduzione fisica è alla base del rapporto mi pare “très douteuse ” come dicono ifrancesi.

  • Giulia |

    @andriana
    a me la foto non dispiace. a 80 anni le rughe sono quelle, non credo sia accentuate. hai ragione sul senso di onnipotenza di alcuni fotografi, ma in questo caso io sono colpita positivamente da quella sorta di (inconsapevole?) indifferenza ostentata dalla didion. quanto alle campagne che hanno come testimonial donne più o meno anziane (se ne parla diffusamente oggi su repubblica), mi ha fatto riflettere un commento del guardian. secondo il quotidiano inglese verrebbero scelte per “far sentire meglio le 50-60 enni”, vero target dei marchi. mah.

  • Andriana |

    Trovo questa fotografia assolutamente orrenda. JT ha perfino accentuato i segni di vecchiaia oltre la realtà. Detesto che i fotografi si credano omnipotenti e utilizzino i modelli a loro piacimento.

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