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Marc Jacobs a Milano, Dolce&Gabbana fuori calendario

Il conto alla rovescia è partito: oggi si è tenuta la consulta della Camera della moda e sono stati annunciati i calendari ufficiali delle prossime sfilate maschili (23-27 giugno). Come previsto, Dolce&Gabbana ci saranno, ma non nell’elenco ufficiale: hanno chiesto che il loro nome fosse tolto dai documenti ufficiali della Camera della moda perché, ha detto il presidente Mario Boselli, non avevano gradito i commenti sulla pubblicità ritirata dal Gran Giurì (ve la ricordate? una donna era circondata da uomini e alcuni la giudicarono non solo volgare ma lesiva della dignità delle donne, o qualcosa di simile). Sulla reazione dei due stilisti si potrebbe discutere: non accettano facilmente le critiche e reagiscono in modo forse esagerato. Ma tornerei sulla famigerata pubblicità. Premetto che per per me la parola "femminista" è un complimento e non un insulto. Però le pubblicità da cui davvero mi sento insultata sono quelle di casalinghe disperate e molto poco glamour alle prese con mariti influenzati, figli sbrodolati e piatti e pavimenti da lavare. Oppure mi sento ferita quando per vendere un telefono si usa il seno e il sedere della Canalis. O quando a Porta a Porta viene invitata Alba Parietti per parlare di massimi sistemi ma le inquadrano solo la scollatura o le gambe. Una foto in bianco e nero, scattata con grande maestria, che ritrae una donna circondata da uomini belli ma non particolarmente virili o minacciosi nonostante gli sguardi truci… bè, non mi fa sentire né insultata né a disagio. E la decisione del Gran Giurì di farla ritirare mi fa prima sorridere e poi arrabbiare.

Ma torniamo alla Consulta. L”altra notizia uscita dalla riunione è che da gennaio il calendario milanese si arricchirà di un altro stilista straniero, Marc Jacobs, che ha deciso di "lasciare" le passerelle di Parigi.