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Valentino: due pre-collezioni ogni stagione

Ieri abbiamo parlato di pre-collezioni, cioè di abiti e accessori che vengono presentati mesi prima della sfilata, pur essendo pensati per la stessa stagione. Si tratta di un "gioco all’anticipo" che permette di raccogliere gli ordini e pianificare produzione e distribuzione con tempi lievemente meno compressi. Oggi Matteo Marzotto, durante la consulta della Camera della moda (www.cameramoda.it) ha fornito un’ulteriore spiegazione. "Valentino (nella foto qui sotto lo stilista con il socio ed ex compagno Giancarlo Giammetti) presenta tre collezioni per ogni stagione. Una è quella che sfila in passerella, le altre vengono mostrate ai buyer mesi prima. Chiamiamole flash, capsule (sic), cruise o precollezioni. Non ha molta importanza. Non c’è solo una ragione industriale. Ma anche di spazi. Una sfilata comprende circa 50 uscite. Su ogni modella possiamo al massimo mettere tre pezzi, accessori esclusi. Arriviamo a 150. Ma i nostri uffici stile producono molto di più! Ogni stagione si arriva a 800-1000 pezzi. Ed è giusto mostrarli: la sfilata è importantissima, è il momento in cui comunichiamo il marchio, lo spirito della stagione e molto altro. Ma non è sufficiente a mostrare tutto quello che facciamo!"

Galgiam
Ecco spiegato, quindi, il mistero. O forse no. I numeri danno ragione a Matteo Marzotto e molti altri imprenditori e stilisti che hanno preso da tempo la strada delle precollezioni. Però a noi continua a sembrare eccessiva l’offerta dei marchi della moda. Wer die Wahl hat, hat die Qwal, dice un proverbio tedesco. Che più o meno significa che un’eccessiva possibilità di scelta può compromettere la capacità stessa di scegliere.

  • Marta |

    avevo 11 anni e mi regalarono una felpa (bianca) di Moschino (che allora Moschino era vivo e anche le felpe erano piuttosto in forma). *so many dresses, so little time* era la scritta (lilla, grigia e rosa: anche il lilla, il grigio e il rosa allora erano piuttosto in forma). la mia vita non è più stata la stessa.
    grande, grande, grande Giulia.

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