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Ho fatto un sogno: D’Alema portava le Clarks (non le Croc’s)

Questa notte ho fatto un sogno: Massimo D’Alema tornava a indossare le Clarks. Un po’ di coerenza, che diamine! Forse qualcuno ricorderà la vicenda delle "scarpe su misura": qualche anno fa si scoprì che l’ex leader della Fgci, poi leader della Quercia, dell’Ulivo, dei Ds e presto, chissà, leader del fantomatico Partito democratico, aveva una passione per le scarpe artigianali su misura. Calzature che partono dai 2-3.ooo mila euro e che appartengono decisamente alla categoria del lusso. D’Alema fu criticato. La notizia era vera e le critiche, in un certo senso, giustificate. Ma D’Alema (che sorpresa) reagì stizzito.

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Le scarpe dei leader, comunque, fanno notizia: una settimana fa sulla prima pagina del Corriere della Sera (sì, del Corriere della Sera, non del Corriere di Casalpusterlengo) è stata pubblicata una foto notizia del presidente George Bush. La foto ritraeva i piedi presidenziali che calzavano le Croc’s (scarpe di plastica di gran moda)

Ma torniamo un attimo a D’Alema e alla sua coerenza. I giornali riportano frasi che buona parte degli elettori della sinistra (specie se hanno più di 35 anni e ricordano quando si votava per il Partico comunista italiano) soffrono a sentire. "Facci sognare", "Abbiamo una banca", "Di quanti soldi hai bisogno per la scalata" ecc. ecc. In questo Paese non si dimette nessuno (o quasi). Pensare che D’Alema ci facesse anche solo un pensierino era impensabile. Ma alla capacità di stupirci della classe politica non c’è mai limite: D’Alema ha deciso che la colpa di tutto è dei giudici. "D’Alema, dì qualcosa di sinistra", chiedeva Nanni Moretti qualche anno. "D’Alema, rimettiti le Clarks", chiediamo noi più modestamente.