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Milano (finalmente) festeggia Versace

Oggi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, sono state presentate le iniziative per commemorare Gianni Versace, lo stilista ucciso a Miami nell’estate del 1997

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. La cosa più spettacolare sono i pannelli che verranno esposti in città, grandi riproduzioni dei bozzetti preparati da Versace per i costumi di alcuni balletti (come quello qui accanto). Per il programma completo si può consultare il sito del Comune o quello della maison Versace. L’attenzione del Comune per Gianni Versace era un atto dovuto e atteso fin troppo a lungo.

La notizia più curiosa è un’altra: la casa editrice BaldiniCastoldiDalai ha inviato alle varie redazioni una mail per segnalare il seguente gravissimo crimine: "Il libro Il mito Versace, benché sia un omaggio importante alla memoria di Gianni Versace attraverso la ricostruzione puntuale e documentata della sua grandezza artistica e umana, è stato curiosamente escluso dall’elenco delle iniziative ufficiali in commemorazione dello stilista". "Come da tempo annunciato – prosegue la mail dell’editore – in occasione del decennale della morte di Gianni Versace, il 26 giugno esce per Baldini Castoldi Dalai editore "Il mito Versace" di Minnie Gastel. La prima biografia di Gianni Versace, che ricostruisce la storia del grande stilista attraverso i documenti e la voce di chi lo ha conosciuto, ha collaborato con lui, gli è stato vicino".

Perché il Comune di Milano debba inserire in un programma ufficiale il "grande evento" costituito dalla pubblicazione di un libro che non è direttamente collegato alla maison Versace, ma è scritto in piena libertà da una simpatica signora che ha conosciuto lo stilista, a noi sfugge. Dare per scontato che un’operazione commerciale di una casa editrice privata debba avere il "supporto" del Comune fa sorridere. Piccolo grande esempio di capitalismo all’italiana.