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Che Vuitton Cup sarebbe senza Vuitton?

Se ne parlava da un po’, ma così chiaramente non era mai stato detto: lo showbusiness di Coppa America rischierebbe di perdere uno degli sponsor principali. La Louis Vuitton, il marchio francese della holding LVMH, sta pensando di non sponsorizzare più, dopo 24 anni, la «Louis Vuitton Cup», la competizione che che designa il "challenger" a cui viene concesso l’onore di sfidare il "defender" della Coppa America. «Se l’America’s Cup diventerà un puro affare sportivo commerciale, in cui contano solo i soldi, noi non rimarremo a lungo – hadetto oggi al quotidiano economico tedesco Handelsblatt Bruno Troublè, portavoce dell’azienda francese – È una cosa che non ci interessa, Louis Vuitton non è un marchio sportivo».

Secondo alcuni non sarebbe difficile trovare un altro sponsor (anche se i milioni da investire sono decine). Ma il punto forse è un altro: ammesso che Troublè sia in totale buona fede quando dice che Vuitton non vuole legarsi a un evento che da sportivo si trasformi in commerciale, possiamo chiederci tutti se questa possibile trasformazione della Coppa America sia positiva o no. Io ho una visione romantica della vela e mi dispiacerebbe vederla diventare davvero la "Formula Uno" del mare. Ma forse, proprio perché sono romantica, questo cambiamento è già avvenuto. E non si torna indietro, con o senza Vuitton.