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Knit Cafè: com’è bello fare a maglia

Knitting
Non ho mai imparato a fare a maglia. Mi mancano, credo, manualità, pazienza e costanza. Perdo un sacco di punti e faccio disastri: sono riuscita a portare a termine solo copertine per gatti e qualche sciarpa regalata, tanti anni fa, a natale alle nonne (che penso non abbiano poi mai usato). Per questo mi piacerebbe che anche a Milano sorgesse un bel knit cafè, un bar dove si può imparare a fare a maglia o, se si è già bravi, trovarsi con altre persone a sferruzzare. A Firenze tutto questo è successo ieri, a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza delle consigliere e dei consiglieri della Provincia e della Giunta, con il supporto della maestra di tricotage Ferrida Olivieri…

L’evento Knit cafè a Palazzo Medici Riccardi è stato promosso dal Presidente del Consiglio provinciale, Massimo Mattei, dal presidente della Commissione Pari Opportunità Loretta Lazzeri e dall’assessore alla Moda della Provincia, Elisabetta Cianfanelli in collaborazione con Pitti Immagine e – dicono gli organizzatori – "vuole portare negli spazi istituzionali della politica fiorentina gli eventi dell’arte del tricotage collegati al circuito Pitti Filati" (la fiera che si apre oggi e durerà per tre giorni, interamente dedicata ai filati).

Negli Stati Uniti, dove i knit cafè sono nati, lavorano a maglia per rilassarsi sia gli uomini sia le donne. Lo ammetto: mi sembra strano e probabilmente se vedessi un uomo lavorare a maglia nella pausa pranzo lo guarderei stupita. Forse sarei persino tentata di prenderlo in giro. Che sciocchezza, in fondo. Spero che a Milano qualcuno abbia presto il coraggio di aprire un knit cafè unisex. Prometto di iscrivermi e di portare il mio migliore amico.

  • Giulia Crivelli |

    @ferrida
    che piacere il suo commento!
    proprio ieri sono stata in un negozio-atelier sui navigli, HUB, dove fanno anche corsi di cucito e mi sono ripromessa di farne uno. ora vado subito a vedere i suoi lavori!
    g

  • Ferrida |

    Salve Giulia, sono l’oggetto (o il soggetto??) del Suo articolo. Per timidezza non mi sono mai fatta avanti, ed ora a distanza di 7 anni trovo il coraggio di scriverle. Se visita il mio blog: http://arteaporter.blogspot.it può vedere alcuni miei lavori. Non sono proprio una maestra di tricotage, ma un’artista che si esprime intrecciando filati e colori. Se poi Le capita di passare da Firenze mi farebbe piacere incontrarla. Molte Cordialità Ferrida Olivieri

  • Marta |

    a Milano ci sono un sacco di ragazze che si ritrovano per fare la maglia o (come me) ricamare. bar bianco, caffè della triennale… basta aguzzare gli occhi e ci sono (ci siamo);)

  • docciascozzese |

    a me non hanno mai voluto insegnare a far la maglia perchè sono mancina -negli anni ’70 era ancora un peccato- e un po’ d’invidia mi è rimasta. ci penso su.

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