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Una sposa da 2 milioni di euro

Ieri sera ho guardato un pezzo di "Extreme celebrities" su Fox, credo. Nella parte che ho visto si parlava di Michael Jackson, Courtney Love e Britney Spears, tre superstar che, secondo il programma, sono quasi in bolletta. Abituati a spendere centinaia di migliaia di euro al giorno di sole amenità (a cui si aggiungono i costi fissi relativi a case, domestici ecc) hanno perso completamente il senso del denaro (anche perché forse non guardano mai i loro estratti conto) e potrebbero andare incontro alla bancarotta. Di questi tre l’unica che mi provoca molta empatia è Courtney Love, forse perché sono ancora innamorata di Kurt Cobain. Per Jackson e la Spears provo semmai un po’ di pena. Ma questa cosa mi ha fatto riflettere sul rapporto che si ha col denaro. Quando vedo o leggo prezzi esorbitanti inevitabilmente mi stupisco. Ma immagino sempre che ci sia qualcuno per il quale un milione di euro è come 100 euro per me. Ma è davvero così? Il valore che si dà al denaro dipende unicamente da quanto è il proprio reddito? Oppure ci sono prezzi che non hanno, senso, né comune né – diciamolo – morale.

Esempio: oggi le agenzie di stampa battono la seguente notizia:

"Il vestito tempestato di diamanti Leo Cut che chiuderà la sfilata di alta moda di Lorenzo Riva, l’11
luglio a Roma, a Palazzo Valentini, si è aggiudicato il titolo di abito da sposa più prezioso al mondo: il suo costo è di due milioni di euro.  Lo rende noto un comunicato della Leo Cut, dove si precisa
che l’abito in stile fortuny, ha il corpetto in delicatissimo pizzo macramè, interamente tempestato da 300 diamanti Leo Cut, tagliati con 66 faccette, otto in più rispetto a quello del tradizionale taglio brillante. L’abito è ricamato con 250 carati di pura luce, creato da Lorenzo Riva su ordinazione, per le nozze di una principessa indonesiana, previste per il prossimo autunno. Il corpetto e abbinato alla gonna a pieghe, in georgette color  panna, con inserti in chiffon e maniche a volant. Il concorso per giovani designer, Who’s on next? 2007, organizzato da Vogue e Altaroma, prevede in questa edizione, anche la sezione gioielli. Il vincitore vedrà realizzata la propria collezione con diamanti Leo Cut".

Il problema non è che il vestito non "valga" due milioni di euro: quasi sicuramente li vale. Per la materia prima, la manodopera, il design. Ma è inevitabile chiedersi: quante altre cose, sempre di valore, si potrebbero fare con 2 milioni di euro?