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L’asta di Miuccia

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Sono affascinata da Miuccia Prada. Non è una novità. Ho scritto di lei almeno altre tre volte nelle ultime due settimane. E lei continua a stupirmi, positivamente, confermando la mia fascinazione. La notizia di oggi è che la stilista metterà all’asta on line alcuni prototipi. E lo farà in un modo originale e per una buona causa.
"Sono 24 pezzi unici, prototipi che Miuccia Prada (nella foto accanto insieme al marito Patrizio Bertelli) ha creato, e che poi non sono mai andati in produzione, più due vestiti che la stilista ha disegnato per questa occasione: formano la piccola collezione che, da oggi e fino al 25 luglio, andrà all’asta on-line. La prima vendita all’incanto, e sulla rete, dei prototipi Prada avverrà a giorni alterni: ogni lunedì mercoledì e venerdì andranno all’asta solo tre articoli e gli utenti della rete, purchè maggiorenni, da quasi tutti i paesi del mondo avranno sette giorni a disposizione (partendo e finendo con il mezzogiorno Cet, per non far confusione di fusi orari), per fare un’offerta. Il ricavato andrà a sostenere una ricerca della Fondazione San Raffaele, una delle più importanti istituzioni scientifiche oltre che ospedaliere, fondata da Don Verzè.

È sta

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ta Miuccia Prada a selezionare i 24 pezzi della ‘Collezione prototipì, tra abiti e gonne, borse e calzature, creati inizialmente per la sfilata autunno-inverno 2007 e mai riprodotti in questi particolari motivi e tessuti. Ogni articolo, comunque realizzato rispettando gli stessi standard di quelli destinati ai negozi, è quindi un esclusivo oggetto da collezione. In molti casi sono state apportate modifiche a mano e ritocchi personalizzati dal team creativo. Invece, un abito in radzmire blu e un altro alla garconne color vaniglia a scacchi, sono pezzi unici creati esclusivamente per l’asta. L’innovativa iniziativa è stata ideata con il contributo di Oma/Amo, il centro creativo fondato dall’architetto Rem Koolhaas, e si ispira alle aste di opere architettoniche e di design, dove si offrono pezzi unici o in edizione limitata. L’idea – spiegano da Prada – è di trasporre un sistema  semplice e ‘democraticò in un sistema esclusivo come quello della moda, ma anche di farlo in modo accattivante e divertente. L’asta diventa anche un mezzo per comunicare e un esperimento sulla reazione del mercato e della clientela, che può prestarsi a utili riflessioni sui temi del valore e del coinvolgimento.  L’asta infatti permette anche di interagire con il marchio: lanciando l’offerta, si può inserire un’immagine e promuovere il proprio sito e, attraverso un grafico, è possibile
ripercorrere la storia delle offerte per ciascun prodotto. Tutto questo avviene su prada.com, il sito web che il gruppo milanese ha costruito per propone idee nuove e un’innovativa immagine del marchio".

Non parteciperò all’asta, perché non voglio farmi tentare. Tutte le volte che ha partecipato a un’asta ho fatto dei disastri. Però l’idea mi piace.

  • melagatta |

    cara monica, scusa prima di tutto! il link è http://www.prada.com a destra trovi un martelletto con scritto “prototype auction”
    divertiti!

  • Monica |

    … dove si tiene questa asta online? Puoi mettere un link?
    Grazie!

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