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Quanta ipocrisia sull’anoressia

La notizia di oggi (e che con ogni probabilità dominerà i giornali di domani) è che Raffaella Curiel, stilista milanese impegnata in questi giorni nelle sfilate di AltaRoma, ha "licenziato" 15 modelle perché troppo magre. Non posso che sperare che questo spunto di cronaca riapra il dibattito sull’eccessiva magrezza delle modelle e soprattutto sui disturbi alimentari che, nel 90% e oltre dei casi, colpiscono le donne, a partire dai primi anni dell’adolescenza. Lo spero, ma sono anche scettica sulla qualità del dibattito e sull’ipocrisia di cui è troppo spesso impregnato. Non credo che la moda sia responsabile dei disturbi alimentari. Il problema riguarda il rapporto che le donne hanno col proprio corpo e con il tema dell’aspetto fisico e dell’apparire molto ma molto ma molto più in generale. Ed è qui che scatta l’ipocrisia. Ma andiamo con ordine.

Ecco la storia di oggi (come viene raccontata dall’Ansa):  "Raffaella Curiel, che sfila la sua collezione stasera a Palazzo Valentini, ha provocato una polemica, dopo aver ammesso di aver licenziato nei giorni scorsi, un gruppo di 15 modelle che erano sotto la taglia 40, di cui qualcuna era svenuta durante le prove. Applaudita dal vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia per essere stata coerente, e dal Moige,Movimento Italiano Genitori, il cui presidente Maria Rita Munizzi, nel concordare con la stilista  avverte che l’allarme anoressia è ancora alto. Curiel è stata invece contestata dal collega Lorenzo Riva, che sfila domani a Roma  con alcune modelle respinte da Curiel.   

«Non siamo noi stilisti – aveva detto oggi Raffaella Curiel – a volere le modelle ai limiti dell’anoressia. Noi facciamo collezioni sulla taglia 42 e dalle agenzie ci mandano modelle taglia 36-38». «Mi svengono mentre fanno le prove – aveva raccontato la couturier – e io mi alleno i muscoli tirandole su. Ieri una mi ha chiesto disperata un panino al prosciutto. Noi stilisti continuiamo a ricevere dal ministro Melandri, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e da AltaRoma
raccomandazioni di prendere modelle taglia 42-44. Ma non è colpa nostra se arrivano dalle agenzie magre in questo modo. Per quello che mi riguarda sono costretta a restringere e riadattare
tutti i miei capi». «Ho chiesto a tutte le agenzie – ha aggiunto la stilista in un comunicato seguito alle sue dichiarazioni – di non inviarmi modelle con taglie anormali, al di sotto della decenza, anche a
seguito delle indicazioni e delle lettere del Ministro Giovanna Melandri, del presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, di AltaRoma, e della Camera della Moda. Purtroppo ho
dovuto licenziare 15 modelle che erano evidentemente al di sotto della taglia 40». «Ho preparato abiti provati su taglie 40-42 – aveva precisato Curiel – e devo ammettere che abbiamo trovato
non poche difficoltà nel trovare modelle normali che, comunque, saranno protagoniste della sfilata di questa sera». «Le modelle sono donne magre per natura, come lo sono io – gli ha fatto eco Lorenzo Riva – che da sempre peso 57 chili, sono alto un metro e 78 e mangio abbondantemente senza vomitare. La modella del Kazaghistan Alona, mandata via da Curiel perché‚ troppo magra secondo lei, l’ho presa io e ho scelto le stesse modelle di Sarli che ha sfilato ieri». Il couturier ha
appreso dalle stesse modelle, durante le prove, che Raffealla Curiel aveva respinto alcune di loro perchè troppo magre per indossare i suoi abiti.

Per storia familiare so molto dei disturbi alimentari, ho incontrato moltissime persone che ne soffrono o li curano e ho letto talmente tanti libri da dover comprare nuovi scaffali apposta. Voglio pensare che Lorenzo Riva sia in buona fede. Ma la verità è che la maggior parte delle modelle, per restare così magre, mangia pochissimo (aiutandosi con anfetamine e altro) oppure mangia e vomita. O alterna i due comportamenti. La verità è anche che lo stesso accade a moltissime donne che non hanno bisogno di essere magre per lavorare. Per questo dico che la moda c’entra poco. Anche perché l’anoressia (e forse anche la bulimia, su cui però c’è meno materiale storico) esiste da millenni. Moltissime monache e anche alcune sante ne hanno sofferto. Non pretendo affatto che i disturbi alimentari diventino un argomento di conversazione come tanti altri. Ma mi ferisce quando se ne parla con leggerezza, ipocrisia o peggio di tutto, ignoranza.

Qui sotto allego una foto di Nicole Richie, che soffre di anoressia. Noterete il paradosso: è uno scheletro coperto di pelle ma sta facendo jogging. Non c’è spazio per la leggerezza nel trattare questi problemi.

Nicolestar861

  • Michelle |

    secondo me nicole richie è bellissima, vorrei assomigliare a lei, vorrei essere magra come lei

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