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“Arte e omosessualità” cancellata. Ma non si poteva disobbedire?

Una delle notizie di oggi è che la mostra "Arte e omosessualità" (sottotitolata, con un doppio senso che sfido chiunque a trovare orginale e divertente, Vade Retro) presentata lunedì scorso al Palazzo della Ragione di Milano chiuderà senza aver mai aperto i battenti al pubblico. «La decisione – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi – è stata presa dagli organizzatori dell’esposizione e io la condivido». Sgarbi aveva proposto di non aprire la mostra già questa mattina, dopo che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, d’accordo con i capodelegazione dei gruppi consiliari di maggioranza, aveva deciso la rimozione di altre dieci opere, in aggiunta alle due escluse subito, sulla base del principio che non devono esserci riferimenti alla pedofilia e alla religione.

Oggi sul Venerdì di Repubblica c’è una bella intervista alla sorella di Lorenzo Milani. Mi è venuto in mente che in un libro che ho comprato in Sicilia ("Disobbedienti a Corleone"), c’era una bellissima frase di Milani sulla disobbedienza. Mi chiedo: ma Vittorio Sgarbi non avrebbe potuto almeno provare a disobbedire alla Moratti? Riporto qui le parole di Milano anche perché si legano a un commento di Cristiana Mastropietro al post "Homo sapiens innocens":

"A dar retta ai teorici dell’obbedienza e a certi tribunali tedeschi, dell’assassinio di sei milioni di ebrei risponderà solo Hitler. Ma Hitler era irresponsbaile perché pazzo. dunque quel delitto non è mai avvenuto perché non ha autore. C’è un modo solo per uscire da questo macabro gioco di parole. Avere il coraggio di dire ai giovnai che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano l’unico responsabile di tutto". (1965)

  • bobby |

    “l’obbedienza è la più subdola delle tentazioni” me la faccio tatuare.

  • docciascozzese |

    una mostra su arte e omosessualità: è ridondante stupirsi della trasgressività, da parte di tutti. l’arte è trasgressiva sempre, se è davvero arte. non l’omosessualità.
    quale trasgressione può ancora comunicare l’omosessualità? abbiamo tutti sotto gli occhi qual è la vera rasgressività che viene osteggiata: la normalità. vedere alla voce “affossamento dei DICO”.
    (mi sono arrovellata per giorni sul barchino in mezzo al mare su questa mostra. è una di quelle cose nate male, dove tutto è il contrario di tutto e diventa strumentale al tutto. però posso dirti una cosa? ora che ho letto quel era il sottotitolo, forse non ci perdiamo granchè.)

  • roberto dadda |

    Giulia tutto assolutamente condivisibile, ma tu davvero ti aspetti da Sgarbi una presa di posizione che possa minimamente danneggiarlo?
    Disubbidire al sindaco avrebbe dovuto dire poi dimettersi da una poltrona che il nostro amico evidentemente trova comoda.
    D’altronde se pensi a Lorenzo Milani e a Vittorio Sgarbi non ti viene in mente l’abisso che c’e’ tra le due persone?
    dadda

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