Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

L’Economist in versione audio

Per me ci sono due letture obbligate, ogni venerdì. L’Economist e Internazionale. O meglio, ci sarebbero. Spesso compro entrambi ma al massimo li sfoglio. Per mancanza di tempo e, sospetto, anche per una strisciante e inquietante, per me che sono sempre stata onnivora di carte stampata, disabitudine alla lettura di lunghi articoli da settimanali. Oggi l’Economist annuncia che da questo numero è disponibile, per 8 euro oppure gratis per gli abbonati alla versione cartacea, una versione audio dell’intero giornale. Potrebbe essere la prima cosa che ascolto con l’iPod che mi ha regalato mio cognato, uomo molto tecnologico e innamorato di tutto ciò che esca dal genio di Steve Jobs. Sicuramente potrei farlo in bicicletta o magari anche in redazione se devo isolarmi da rumori molesti o magari sto mangiando un panino senza muovermi dalla mia scrivania. In apparenza la cosa è pratica e utile. Però c’è qualcosa di inquietante, come dicevo. Primo, perché l’idea che la carta stampata cada in disuso mi mette ansia (anche se magari contribuirò al processo). Secondo, rché il problema è proprio quello di fare una cosa E un’altra. se si legge l’economist, si legge l’economist e basta. ma se si ascolta l’economist con l’iPod si può andare in bici, fare spinning (esiste ancora?) le pulizie o chissà cos’altro. Ma è un bene fare due cose contemporaneamente?