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Un concerto a New York per Prada

In Italia molte persone andranno in vacanza in agosto, chi lavora nel mondo nella moda lo farà avendo già in mente le sfilate di settembre. Non si tratta solo di preparare gli abiti e gli accessori che andranno in passerella, ma anche gli eventuali eventi di contorno. E per chi sfilerà in più città, magari con la "prima" linea a Milano e la seconda altrove, il lavoro di programmazione è doppio, a volte triplo.

L’indiscrezione più carina l’ha raccolta Womens’ Wear Daily, il quotidiano americano della moda e del lusso, nella sua sezione "Fashion Scoops". Il 7 settembre, in piena settimana della moda newyorchese, Prada organizzerà un concerto, come aveva già fatto nel 2006, quando aveva ospitato Jack White del gruppo The Raconteurs. Quest’anno il negozio di SoHo ospiterà una performance del gruppo The Hours. L’anno scorso, scrive Womens ‘Wear Daily, il concerto fu una "calamita per celebrità" e arrivarono Orlando Bloom, Liv Tyler, Eva Mendes, Mischa Barton, Winona Ryder, Jennifer Jason Leigh and Lisa Marie Presley. Quest’anno potrebbero arrivare Damien Hirst, che è amico di Antony Genn e Martin Slattery, front men del gruppo The Hours, e ha finanziato il loro album di esordio, oltre ad aver disegnato il teschio della copertina. 

L’idea del concerto dimostra come alcune case di moda (Prada e molte altre) stiano cercando non tatno e non solo una relazione più stretta col mondo dela musica (non necessariamente inteso come cantanti e gruppi superfamosi, ma anche artisti di nicchia), cercando forse anche una possibile alternativa alla "classica" sfilata. Renzo Rosso lo ha fatto a Firenze, al Pitti dello scorso giugno, con il suo show di modelli mischiati a "ologrammi". Forse a Milano (o più probabilmente a Parigi, Londra e, appunto, New York) si vedranno altri tentativi, tra cui forse sfilate unisex (altro trend che sta emergendo timidamente: l’ultimo esempio è la passerella di Pier Luigi Fucci nelle ultime sfilate milanesi). E’ certo però che è un momento di cambiamenti e chi ha idee forse può trovare orecchie disposte a metterle in pratica. Come dice Miuccia Prada, mai come oggi c’è fame di talenti, nella moda e non solo.

Miu_miu_donna
A proposito di Prada. O meglio, di Miuccia Prada… inutile nascondere la mia passione per lei. Sabato scorso sono entrata per la prima volta nel negozio Miu Miu all’angolo con via Spiga. C’erano dei gran saldi, anche se ovviamente si partiva da prezzi molto alti. Non ho comprato nulla, tutto fuori budget per me. Però ho provato un sacco di cose, le commesse non mi avevano mai vista ma sono state molto gentili, anche se era pieno di clienti.  Vestitini corti, scarpe col tacco, borsette luccicanti. Non so se, anche potendo, avrei comprato qualcosa. Però è stato un gioco divertentissimo, che non facevo da anni e anni. Chissà perché poi. Guardare e non toccare, mi sentivo dire da mia nonna al supermercato. Provare e non comprare, mi sono detta entrando da Miu Miu. Ho tenuto fede al mio proposito. Non possedere il vestito che ho provato non è stato affatto triste come credevo.

Qui accanto le nuove scarpe Miu Miu (disponibili da ottobre)

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