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Toes are the new nose

Feet761353
Mia sorella ha dei piedi bellissimi, numero 39, e li ama molto. In estate, se gira con gli infradito, è capitato che qualche feticista, su un tram ad esempio, glieli fissasse rapito o le chiedesse di toccarli. Io ho dei piedi normali, anzi tendenti al brutto, numero 39. Non li amo particolarmente (mentre mi piacciono, ad esempio, i miei avambraccio) però li sopporto molto bene.

Oggi sul Venerdì leggo un articolo dal titolo "Talloni, piante e dita perfetti? Nuovi interventi prendono piede". Naturlamente la tendenza è inziiata negli Stati Uniti, dove il detto è "Toes are the new nose" ("le dita dei piedi sono il nuovo naso", visto che finora l’intervento di chirurgia plastica più diffuso era la rinoplastica). Ma pare che anche in Italia la richeista aumenti. Non parliamo, naturalmente, di deformità evidenti o di storture invalidanti o dolorose. No! Solo di dita ecc. non perfetti, ma oggi perfettibili. Pazzesco, non è pazzesco? Ma perché i piedi devono essere perfettamente belli, ma rispetto a che?

Scrive Marrina Terragni nel libro che ho già citato e che riconsiglio (La scomparsa delle donne): "Riusciremo mai a convincerci del fatto che la bellezza non è novanta centimetri di giroseno o cinquanta chili di peso o venticinque anni di età? La bellezza è qualcosa che spiazza completament eun uomo perché lui non se la sarebbe mai potuta immaginare in quel modo. La bellezza non è perdere peso, ma saper far perdere peso alle cose, vincere la gravità, la dittatura dell’utile (…)."

  • Dolceaipiedi |

    i piedi di una donna sono molto attraenti e desiderati, io sono uno di questi che magari non fa la “radiografia” ma piace riempire di attenzioni, coccole e cure i piedi femminili…

  • docciascozzese |

    Paola Barale ha dichiarato di essersi fatta operare 7 dita su 10, e oggi è una delle muse dei feticisti dei piedi. Non ho mai capito bene il feticismo dei piedi, però quelli belli mi piacciono molto.

  • Tafanus |

    Non sopporto i piedi brutti, ma per brutti non intendo “non perfetti”; intendo proprio brutti, rovinati da tacchi proppo alti e da scarpe troppo strette. Insomma, sai quei piedi le cui dita rassomigliano a martelletti da selciatore?

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