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Nei negozi è già inverno

Da qualche giorno a Milano fa molto meno caldo. anzi, fa quasi freddo. 20 gradi contro i 35 di due settimane fa. però 20 gradi non sono proprio una temperatura invernale. e neppure autunnale. eppure, come ogni anno, nei negozi ormai i prodotti primavera-estate sono quasi spariti, sostituiti, soprattutto nelle vetrine, da quelli invernali. Capisco le ragioni di chi gestice i negozi (la merce invernale probabilmente è già stata consegnata da settimane e bisogna per forza tirarla fuori dalle scatole, a maggior ragione se durante la settimana di ferragosto e magari anche per quella dopo si resta chiusi); capisco anche le ragioni di marketing: l’estate è inoltrata, bisogna che tutti si mettano nell’ordine di idee di rinnovare i guardaroba invernali. capisco, ma comunque non mi piace più di tanto, questo forzare i tempi, questa accelerazione delle stagioni, questo voler andare subito oltre.

E poi, come mi ha raccontato Alviero Martini due settimane fa, complice il clima bizzarro non hanno più molto senso le collezioni strettamente invernali ed estive. Sarebbe più saggio fare una collezione sola all’anno, con tessuti di "peso medio". e lui, con il nuovo marchio ALV – acronimo di "andare lontano viaggiando" -, che lancerà a settembre, farà proprio così: una sola collezione e poi un "flash" (cioè un numero limitato di articoli) per la primavera-estate e uno per l’autunno-inverno.

Sempre sul tema delle stagioni e su come vengono rilfesse dal sistema moda, ho parlato una decina di giorni fa con Carlo Rivetti, geniale presidente di Sportswear Company (marchi CP Company e Stone Island). Siamo partiti dalle sfilate: in settembre ad esempio a Milano Moda Donna vedremo le collezioni per la prossima primavera-estate. le vedremo in passerella e nelle foto che pubblicheranno i giornali o nei filmati che andranno in onda in televisione. Ma per vederle nei negozi dovremo aspettare un bel po’ di mesi e può anche darsi che molte delle cose che vedremo in passerella nei negozi non arriveranno mai. Secondo Rivetti avrebbe più senso, forse, far sfilare tutto quello che sta per arrivare nei negozi: in questo modo le passerelle sarebbero un vero momento di comunicazione, di marketing. E non di vendita ai negozi e ai department store. Di cambiare calendari e sistema delle sfilate si parla da molto tempo. Ma nessuno sembra avere il coraggio di fare un primo passo.

  • LELLA |

    LA LINEA VERRA’ LANCIATA IL 23 SETTEMBRE A MILANO IN UNA PRESENTAZIONE I TESTIMONIAL DELLA NUOVA CAMPAGNA SONO IL TOP MODEL ROGER GARTH ED IL PUGILE CAMPIONE DEL MONDO VINCENZO CANTATORE

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