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L’anoressia fotografata

Isabelle
Su Vanity Fair di mercoledì ci sarà un’intervista con foto a Isabelle Caro, una ragazza anoressica di 27 anni, che soffre di questa terribile malattia da 15 anni. Le foto (qui a fianco) sono scioccanti e la parole di Isabelle probabilmente altrettanto. La trovo una scelta coraggiosa da parte di tutti: di Isabelle, di Vanity, del fotografo.

Diversa l’operazione di Nolita, il marchio che oggi su Repubblica e altri giornali ha comrpato una doppia pagina di pubblicità, che consiste in una enorme fotografia, senza parole, della stessa Isabelle, scattata da Oliviero Toscani. non ci sono spiegazioni e non capisco il messggio. il marchio vuole sensibilizzare sul tema dell’anoressia? ma che modo è? L’operazione richiama quella sull’Aids dello stesso Toscani. Ma continuo a non capire. Le parole non bastano, a speigare l’anoressia e a mettere in guardia. Ma nemmeno le foto, da sole.

  • giulia |

    In Francia hanno rifiutato la campagna

  • CosmicVoidAroundMe |

    Interessante la foto di Toscani. In quella foto compaiono tre personaggi, tutti ben visibili, sebbene la ragazza anoressica lo sia in forma di immagine esplicita (per i nostri occhi fisici), l’azienda pubblicizzata in forma di marchio e Toscani sia invece individuabile solo per gli occhi della mente.
    ——
    Ho l’impressione che Toscani abbia cercato volutamente di aumentare al massimo il livello di impatto dell’immagine, ma (accuratamente) evitando di tradurre l’immagine in un preciso significato. Se lo avesse fatto la luce psicologica di quell’immagine ne sarebbe risultata al tempo stesso sminuita, ma anche troppo focalizzata su quel significato. Avendo invece omesso di specificare esplicitamente un preciso messaggio essa rimane come sospesa e si riversa in termini di impatto emotivo sul marchio e anche sul fotografo stesso, la cui visibilità risulta moltiplicata.
    In fondo è noto che la curiosità è la prima molla della memorizzazione. Creando maggior curiosità Toscani dunque ha aumentato le possibilità che tutto ciò che è collegabile a quell’immagine (compreso se stesso) venga notato e memorizzato.
    Non si tratta insomma, secondo me, di un tentativo di rendere più forte la consapevolezza del dramma dell’anoressia, ma di sfruttare meglio quel dramma per migliorare la resa in termini di ritorno di immagine per il cliente e per il fotografo.
    Ciao fanciulla,
    Giorgio.

  • Paola |

    Bravo Toscani! Senza peli sulla lingua come sempre fotodenuncia un fenomeno tutt’altro che in recessione. Chi si scandalizza per l’immagine e come chi lancia il sasso ma nasconde la mano: lontano dagli occhi, lontando dal cuore. Poco importa se in questo caso lontano dagli occhi significa dentro una bara se non si mettono le ragazze davanti a cio’ che diventeranno se non arrestano la loro distruzione. Per cio’ che mi riguarda contribuiro’ a diffondere il concetto e l’immagine, già pubblicata sul mio blog!

  • GianMi |

    La foto di Toscani l’hanno “spiegata” al TG2 delle 13:00 per dire che forse l’operazione non si esaurisce sui giornali.
    Stamattina, cliccando su un servizio del sito di Repubblica è comparsa. Di solito non guardo e clicco oltre, ma questa volta… ho apprezzato.

  • giulia |

    la pubblicità della pagina dopo, che coinvolge miss italia, è intrinsecamente triste. come il concorso di miss italia del resto. ieri ho girato un attimo e c’erano mike buongiorno e la goggi. lei aveva dato la pubblicità ma lui non aveva sentito e voleva già presentare dei risulati. e lei ha dovuto bloccarlo. ho dovuto cambiare all’istante per non immelanconirmi inutilmente

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