Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Domanda e offerta di magrezza

Ieri sono andata a vedere lo showroom di Ermanno Scervino e ho rivisto insieme a Ermanno Daelli (lo stilista) e l’amico e socio Toni Scervino la sfilata di venerdì del marchio fiorentino, a cui non avevo potuto andare. Mi è sembrata una collezione bellissima. Oltre a commentare i capi (grande privilegio poterlo fare insieme a chi li ha creati, è un po’ come visitare una mostra guidati dall’artista) con Ermanno e Toni abbiamo parlato delle modelle. Mi hanno spiegato che "quest’anno erano più magre degli scorsi anni" e che hanno dovuto rinunciare ad alcune di loro, che pure avevano visi e portamento bellissimi, perché scheletriche. Toni mi ha anche detto di aver chiesto spiegazioni alle madri di alcune modelle (se le ragazze sono minorenni vanno ai casting insieme alle madri) o di aver raccomandato loro di "farle mangiare" di più. Semrba succedere questo: l’offerta di modelle è diversa dalla domanda. La maggior parte degli stilisti le vorrebbero magre, certo, ma non scheletriche o palesemente emaciate. Eppure le ragazze pensano di dover essere sempre più magre. Qui veniamo a un nodo importante dell’intera questione magrezza/anoressia/disturbi alimentari. Ed è il controllo. Il peso, almeno a una certa età, si può controllare. o non mangiando o mangiando poco o vomitando. Questa possibilità può dare alla testa. Non si ascolta più nessuno: né una madre, né uno stilista né lo specchio. La moda, in fondo, c’entra davvero poco.