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Imbacuccati e felici sulla Grande muraglia

E’ stata una grandissima emozione assistere alla prima sfilata della storia sulla Grande muraglia. E’ statopiù di sette ore fa ma mi sento ancora un po’ scossa. I vestiti, le scarpe, le borse, le modelle, era tutto bellissimo, un autentico spettacolo, non una semplice "sfilata di moda". tra l’altro è durata 45 minuti, più di qualsiasi sfilata io abbia mai visto. La musica era studiata alla perfezione, come ogni altra cosa e a un certo punto si è sentito un clavicembalo che suonava una delle variazioni goldberg di bach… il tempo di riconoscerle e il suono si era trasformato in una melodia hip hop e poi in un vero e proprio rap.
oggi bernard arnault, presidente e amministratore delegato di Lvmh, che dal 2004 ha la maggioranza di Fendi, mi ha detto che il suo compositore preferito è frederic chopin. "ma ieri sera ascoltavamo qualcos’altro", gli ha detto michael burke, ceo di fendi, uomo colto, spiritoso e di cui in un’altra vita potrei innamorarmi. "ieri sera ascoltavamo bach", ha detto Arnault. Mi è venuto in mente una storiella che ho sentito non so da chi. gli angeli suonano bach quando rendono lode a dio, ma quando sono soli e suonano solo per sé scelgono mozart. arnault invece suona bach o ascolta bach quando è in compagnia, ma per sé preferisce Chopin. non so se voglia dire qualcosa. so per certo che anche arnault è un persoanggio di grandissimo carisma, intelligenza e savoir faire. è un piacere chiaccherare con persone così influenti e avere l’impressione che ascoltino davvero e che siano davvero interessati a comunicare una risposta.

ma torniamo alla muraglia. all’arrivo ci hanno dato scialle neri di cashmere e piccoli scaldamano da tenere in tasca. poi ci hanno servito dom perignon (un altro marchio del portafolgio Lvmh, il più grande gruppo della moda e del lusso al mondo) e stuzzichini. la sfilata è iniziata puntualissima alle 17.45 e a quel punto a dire il vero eravamotutti elettrizzati, ma un po’ infreddoliti.  però ci siamo seduti stretti stretti uno vicino all’altro e quando è uscita la prima delle 88 modelle (8 è un numero che porta fortuna in cina) eravamo imbacuccati ma felici.
felici mi sono sembrati tutti, anche dopo la sfilata, nel backstage. carla fendi, unica delle mitiche cinque sorelle ad avere ancora una partecipazione in azienda, sua nipote silvia venturini fendi (direttore creativo degli accessori e delle collezioni uomo), e sua maestà karl lagerfeld, lo stilista che lavora per fendi (ma è anche direttore creativo di chanel) dal 1965. ha parlato con i giornalisti alternando italiano, inglese, francese e tedesco. non l’avevo mai visto così da vicino. dimostra i suoi anni (secondo alcuni potrebbero essere 70, secondo lui 4 di meno) ma secondo me è un bene. quando parla è come se tutto quello che avesse fatto e visto nel mondo della moda e non solo, trapelasse. non si può dubitare per un solo istante di essere davanti a un genio. per tutte le cose che ho vissuto ieri (qui ormai è già un altro giorno: mancano dieci minuti all’una di notte) sono grata e felice. chissà cosa sognerò stanotte. probabilmente una delle mitiche baguette che ho visto in passerella

  • Cristina Tagliabue |

    ho visto un servizio alla tivù, e mi è sembrato tutto così magico..

  • Marta Cagnola |

    lo sai, vero, che quando torni dovrai raccontarmi tutto da capo con ancora più particolari?:)))

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