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Piccoli negozi crescono

Jaminpuech
La cosa che mi colpisce sempre di New York (e di Londra o Parigi, anche se queste città le conosco molto meno bene) è la quantità di negozi originali, particolari, dove si trovano cose che sembra di non aver mai visto in alcun altro posto… A Milano, e a Roma, Firenze, e in tante altre città italiane, ci sono molti negozi, ma la maggior parte sono di marchi superfamosi oppure sono multimarca fornitissimi, ma che difficilmente "soprendono".

Forse però anche a Milano qualcosa si muove: oggi attraversavo via Solferino, a Brera, in bicicletta e mi sono fermata davanti alla vetrina di un negozietto di borse, Jamin Puech (nella foto, un’immagine del negozio di Parigi). E’ stato amore a prima vista. Sono entrata e mi sono invaghita di almeno tre borse (anche se sono riuscita a non comprarne neanche una). Dovrò tornare, temo.

Atelier
Sempre oggi, un’amica mi ha segnalato l’apertura di un altro negozio, che si chiama l’Atelier, in via Garigliano 5 (nella foto qui accanto). L’idea è di Christine Fortune, stylist e giornalista di moda. La sua idea è di portare a Milano stilisti emergenti o noti solo agli addetti ai lavori che, per la maggior parte, non avevano ancora un punto vendita in Italia.
“Voglio dare la possibilità alle donne di trovare nel mio negozio qualcosa di unico e di diverso – ha detto Christine -. Le mie clienti, come me, desiderano indossare abiti ed accessori che non seguano le tendenze del momento e che diano la sensazione di essere dei pezzi unici. Sono creazioni e non prodotti di serie. Ciò si può trovare solo in un atelier. Un luogo magico dove in passato le donne si ritrovavano, non solo per scegliere il guardaroba della stagione, ma anche per condividere pensieri ed emozioni".
Credo che nei prossimi giorni andrò a dare un’occhiata anche all’Atelier (ma lascerò di proposito a casa bancomat, carta di credito e assegni).