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I confini che interessano Miuccia

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Ieri alle 20 c’è stata la sfilata di Prada, ma alle 16.30 Miuccia Prada ha convocato un po’ di giornalisti. E’ sempre un piacere osservare come è vestita e ascoltarla parlare. Ieri aveva un completino verde scuro molto cinese, ricordava vagamente lo stile Shanghai Tang, ma con un tocco Prada.
Sopra indossava un cardigan e ai piedi aveva sandali con notevole tacco, che portava senza calze. Gli orecchini erano due lunghissimi pendenti con perle un po’ irregolari, forse scaramazze. Com’è difficile essere davvero originali. Miuccia Prada secondo me ci riesce sempre. Sulla collezione, ha spiegato con grande disponibilità, quasi umiltà, i temi principali. Mi piace ascoltare Miuccia Prada perché si capisce quanto prenda sul serio il suo lavoro, ma senza prendersi troppo sul serio. E’ diffiicle da spiegare: in altre parole potrei dire che è una persona consapevole del suo valore come stilista e del valore della sua azienda e del suo marchio, ma allo stesso tempo non si dà arie. Una cosa molto rara.
Sulla collezione ha spiegato di essere interessata al "confine tra vero e falso", "reale e virtuale". Per questo ha giocato con colletti che sembrano camicie, salvo poi sbottonare la giacca e notare che sono, appunto, solo colletti. poi ci sono la cravatte senza nodo, da allacciare dietro al collo con un bottone. e i tessuti con "texture" diversi (ma dello stesso colore) nello stesso capo.
Siamo anche stati invitati a vedere il backstage, con i modelli con mollettine nei capelli e soprattutto il "guardaroba". giacche, camice, panatloni e borse sarebbero bastati per 4 sfilate, o per una sfilata con 100 uscite. perché anche questo fa parte della magia e dello spettacolo di una sfialta: fino a pochi minuti prima non è sicuro al 100% chi indosserà cosa e abbinato a cosa. stilisti, stylist e collaboratori vari sono un po’ come artisti, che decidono all’ultimo quali colpi di pennello dare.

  • tina |

    cara giulia ricorderai che miuccia la scorsa collezione disse che era stanca di essere miuccia. pare non sia così. e il tocco che le riconosci ci conforta. gli orecchini meravigliosi sempre, le gambe nude e le gonne. i capelli portati dietro l’orecchio ci confortano e ci dicono di una femminilità che non è prevedibile. e che anche noi ci possiamo inventare.

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