Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Fashion blogs e “slow news”

51BUzNJ6jeL__SL500_AA300_
Oggi sono andata alla libreria Hoepli, la più grande e bella di Milano, per fare un po' di scorta di libri per le vacanze. curiosando nel reparto d'arte, dove c'è una sezione dedicata ai libri di moda, ho trovato persino un libro dedicato ai blog che si occupano di moda. il che è un po' un controsenso. fermare sulla carta un elenco che per definizione è in continuo movimento e che forse quando il libro viene stampato andrebbe già aggiornato. da una parte la cosa mi ha fatto piacere: più che una "rivincita" della carta (noi giornalisti nati con la carta stampata siamo terrorizzati dalla sua possibile scomparsa) mi è sembrato un voler dire "ci sono", sempre da parte della carta. non so quante copie abbia venduto quel libro (in inglese), io ci ho fatto un pensiero e poi non l'ho comprato. in compenso ho il libro "the sartorialist", che è però una cosa diversa, una galleria di immagini, e per gli amanti della fisicità della carta svolge una funzione che il blog di scott schuman non può avere. sempre vagando di pala in frasca mi sono chiesta se tutti questi blog di notizie di moda (compreso questo!) non siano troppi… o comunque troppo veloci (non questo!). ma sarà anche perché ho letto il pezzo di matteo molinari sulla stampa sull'idea che sta prendendo piede su alcuni blog di giornalismo (sempre blog!) di rallentare e di dar vita addirittura a un movimento di "slow news". che poi vorrebbe dire riflettere di più su quello che sembra una notizia prima di amplificarla tramite la rete. credo sia vero, soprattutto per gli argomenti più seri e/o delicati. ma credo anche che chi si occupa di moda possa tranquillamente continuare a usare i blog senza rallentare. è la moda a correre, noi le corriamo solo dietro…