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A New York è già conto alla rovescia per la “fashion night”

Mentre scrivo questo post il count down segna 17 giorni, 4 ore e 10 minuti (ci sono anche i secondi in realtà). Mancano cioè poco più di due settimane alla Vogue Fashion Night Out di New York, la notte dello shopping inventata da Anna Wintour nel settembre del 2009, che ora verrà replicata in grande stile sia a New York sia in moltissime altre città, milano compresa, dove è prevista per il 9 settembre. L'idea – ha sempre detto la Wintour e tutta la sua corte – è quella di riscoprire il piacere dello shopping nei negozi di moda, di tutti i generi, dal lusso accessibile di zara a quello vero di hermes, dal più classico jeanswear come levi's ai marchi di tendenza. ma secondo il new york times quest'anno la parte più interessante della "shop-a-thon" (maratona di shopping) sarà nei department stores, dove lo sforzo sarà quello di intrattenere i potenziali clienti, prima ancora di riempirli di tentazioni e sollecitazioni a comprare: eric wilson scrive che Elie Tahari darà lezioni di ballo da Saks, mentre Simon Spurr e Ed Westwick (due stilisti americani poco conosciuti da noi, ma del primo si possono vedere alcune cose su Luisaviaroma) giocheranno a freccette. Mary-Kate e Ashley Olsen, con Jack McCollough e Lazaro Hernandez (gli stilisti di Proenza Schouler), saranno da Barneys a fare la giuria di un improvvisato karaoke. Thakoon (uno degli stilisti proferiti della mitica michelle obama), Georgina Chapman e Reem Acra andranno da Bergdorf Goodman con i loro cani, ai quali faranno indossare creazioni ad hoc. Poi pare – scrive sempre wilson sul new york times – che un po' dappertutto (Barneys, Bloomingdale’s e il negozio Stuart Weitzman di Madison Avenue) verranno allestiti tavoli da ping pong. Quanto a cibo e bevande, pare che tutti cercheranno di non esagerare (non scorrerà champagne a fiumi, probabimente) ma tartine, finger food, soft drinks e magari anche qualcosa di leggermente alcolico, ci sarà ovunque. Mi sembra una buona idea: una notte di festa, di gioco, ancora prima che di shopping. E spero che milano non sia troppo diversa. perché una notte non può bastare a risollevare mesi di shopping a singhiozzo. e riusicre a far trascorrere una bella serata, costruendo un ricordo, per quanto mondano, frivolo, consumistico, è meglio, credo, che  mandare tutti a casa con un sacchetto con l'ultima creazione di un marchio.

  • gigio |

    La sig.ra Anna Wintour, non avendo problemi e pensieri che l’assilano e con cabine armadio piene di ogni cosa, evidentemente omaggiati dai vari stilististi amici,vuole divertirsi e fare feste!
    Non ho il piacere di conoscerla questa signora ma, sarà poi così fenomena !!

  • gigio |

    Gentilissima Giulia, la “milano da bere” così come una buona fetta di “mondo da bere” non c’è più, bisogna farsene una ragione !
    Fin quando si proporranno prodotti con un prezzo che sempre meno persone si possono permettere lo shopping ..non si risolleva !
    Sappiamo bene quali sono i costi di pubblicità, marketing, triple rotazioni di commesse per tenere aperti i negozi 24/24 ore etc.,
    un bel taglio agli emolumenti degli a.d., dei tanti direttori comm.li,finanziari, di marca, e chi più ne ha più ne metta… a favore di prezzi più consoni al vero valore dei prodotti e, cosa più importante, più vicini alla reale disponibilità di spesa e vedrà che lo shopping riparte !
    Fino a non molti anni fa le auto di qualsiasi marca venivano vendute in semplici capannoni con il cemento per terra.. e le auto le compravano tutti !
    Oggi sono proposte in musei marmorizzati,cristalli, opere d’arte etc. e sono vuoti cos’ come molti negozi !!

  • paola bottelli |

    @giulia crivelli, ma siamo sicuri che ai clienti finali interessi giocare a freccette o fare il karaoke con i Proenza? Non sarebbero meglio vestiti e accessori con gli sconti?!?

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