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Un tempo per ogni cosa

Stamattina mi è arrivata una mail di angelo flaccavento, che scrive per la pagina di stile e tendenze del sole 24 ore ed è un vero storico della moda, nonché osservatore di quella dell'oggi. segnalando a me e a paola bottelli un articolo di GQ dove si parla anche di lui, angelo citava l'ecclesiaste ("vanitas vanitatum", "vanità delle vanità"). Poi ho sfogliato repubblica e a pagina 20 ho trovato un articolo sulla classifica delle migliori università al mondo. al primo posto c'è cambridge. è stato un po' un colpo, perché io avrei potuto studiare in quell'università, ero stata accettata al mitico trinity college. ma ho poi rinunciato, iscrivendomi alla bocconi e poi finendo col lasciarla a metà. e restando per vent'anni e oltre con il rimpianto di non essere andata a studiare in inghilterra. e allora ho ripensato all'ecclesiaste e al famoso "c'è un tempo per ogni cosa". tanti anni fa, evidentemente, non era il mio tempo per iscrivermi a cambridge. oggi ovviamente non lo è più. però forse ci possono essere altre cose. se guardo nel mio cassetto dei rimpianti, posso pescare a caso senza paura di sbagliare… allora ho pensato a una frase che mi ha detto mia mamma, l'ha trovata come dedica in un libro, credo. forse è un proverbio africano, o cinese, forse è la traduzione fantasiosa dell'ecclesiaste. la frase è: "il miglior momento per piantare un albero era 20 anni fa. il secondo miglior momento è ora".