Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Al freddo e al gelo per A&F

A&f1
Stamattina alle 9.45 sono passata davanti al negozio Abercrombie&Fitch di corso Europa, nel centrissimo di Milano. A Milano piove di una pioggia sottile e strana e avvolgente, la città è una sorta di gigantesco (e freddo) bagno turco all'aperto. La temperatura è di 2-3 gradi. Credevo che questo – e i prezzi – avrebbero scoraggiato le code davanti al negozio. Invece no! Ancora prima che aprisse si erano già formate due file, disordinatissime, in perfetto stile italiano (a lato e sotto due foto che ho fatto con il balckberry). Non oso pensare agli spintoni al momento dell'apertura delle porte. Io sono stata una grande fan di A&F, me l'ha fatto conoscere un giornalista di Panorama almeno sei anni fa, all'epoca non l'avevo mai sentito nominare. Cotoni stupendi, colori bellissimi, negozi bizzarri e sicuramente divertenti, da frequentare ogni tanto. Ma lo stesso faccio fatica a capire chi si mette in fila al freddo e al gelo per una maglietta o una felpa. E forse la cosa che mi ha colpita di più è che accanto a ragazzine e ragazzini c'erano mamme e papà. Alcuni forse sono a loro volta clienti. O magari solo curiosi. O più semplicemente sono loro che pagano, visto che i prezzi di A&F non sono proprio da paghetta settimanale. Così ho pensato a quanti piccoli grandi sacrifici i genitori sono disposti a fare per i figli e mi sono quasi commossa. Per questi genitori che non conosco, ma che probabilmente assomigliano a tanti genitori del mondo. Sono solo figlia, non madre, conosco solo un lato della complessa relazione figli-genitori, ma oggi ho capito quante forme può assumere l'amore, anche quando ha a che fare con il consumismo dei nostri tempi.

A&f2