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La “moda” di abbandonare i cani

Oggi in agenzia ho trovato questa allucinante notizia:

"Colpa di star e starlette, come Paris Hilton e Britney Spears, che hanno lanciato la moda del chihuahua come "accessorio" da passeggio: ora a Los Angeles molti di questi cani di taglia minuta sono rimasti senza padrone. Una generosa donna d'affari canadese ha finanziato un volo per trasferire 60 "orfani" da Long Beach a Edmonton, in Canada. Qui Candy, Kobe, Sadie, Winnie, Taylor, Trudy e gli altri troveranno un clima meno mite, ma anche nuove famiglie pronte ad accudirli.
"In particolare a Los Angeles ci troviamo di fronte a una sovrappopolazione di cani di taglia piccola, tra cui soprattutto chihuahua, perchè la gente pensa che un cane piccolo sia facile da accudire a casa", ha spiegato Madeline Bernstein, membro dell'Associazione per la prevenzione della crudeltà verso gli animali di L.A. (SpcaLA) che ha organizzato il "ponte aereo". Un fenomeno che si è amplificato dopo l'uscita di film che avevano il cane di origini messicane come eroe, come in "La rivincita delle bionde" (2001) o "Beverly Hills Chihuahua" (2008).
A Los Angeles si contano più di 60mila chihuahua. La razza gode di trattamenti di lusso, sono cani viziati come neonati nelle strade, nei caffè e nei bar. I proprietari dei chihuahua hanno a loro disposizione innumerevoli istituti di bellezza, negozi e scuole di yoga per cani, a prezzi proibitivi. Così, quando l'amore per il nuovo "giocattolo" finisce, o la star di turno deve trasferirsi in un altra città o continente, per i cagnolini non c'è più niente da fare. Ma gli animalisti, per fortuna, non rimangono a guardare. Il volo da Long Beach a Edmonton, in Canada, è costato 40mila dollari.
L'iniziativa della SpcaLA , chiamata "Air Chihuahua", esiste dal dicembre 2009 e ha diverse destinazioni al suo attivo, tra cui il Colorado (ovest), il Texas (sud) o la Florida (sud-est). Il volo per Edmonton tuttavia è la prima operazione di soccorso "internazionale" nel suo genere. A finanziarlo è stata Jan Folk, filantropa canadese e proprietaria dell'aereo. I cani andranno prima in un canile e se non troveranno una casa rischiano di essere soppressi. Fuori dalla strutta di Edmonton c'è però una fila di aspiranti padroni".

Pensavo che l'abbandono dei cani fosse un fenomeno cronico solo in Italia. Ovviamente non è consolante sapere che lo è anche altrove