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A proposito di spese natalizie (ma negli Stati Uniti)

Ho appena parlato di consumi – incentivati dai saldi o dagli orari liberalizzati – ma parlavo dell'Italia. Segnalo allora questo dato arrivato nei giorni scorsi tramite WWD (Women's Wear Daily, il quotidiano americano della moda, forse il più autorevole e completo al mondo). Nel 2011 le vendite pre-natalizie sono tornate a livelli del 2007, cioè prima della crisi Lehman Brothers e dell'uragano "a lento rilascio" che ne è seguito. Più ci penso, più mi sembra incredibile. Gli americani sono in crisi almeno quanto noi. Da dove prendono questo entusiasmo, questa fiducia nel futuro, espressa anche (NON SOLO) dai consumi)

"Only a strong finish in the days leading up to and following Christmas has placed U.S. retailers on the verge of smashing the old record for holiday sales, which has stood for four years as the American economy has stumbled, declined and attempted to recover. If the current estimate of a 3.8 percent increase in general merchandise, apparel and accessories, furniture and other categories, or GAFO, sales projected by the International Council of Shopping Centers is realized, as appears increasingly likely, U.S. holiday revenues would hit $252.3 billion, $600 million higher than the $251.7 billion reached in 2007, when holiday sales were up 1.6 percent. Since then, holiday sales have fallen 6.1 percent in 2008, to $236.3 billion, and dropped another 1.3 percent in 2009, to $233.4 billion, before moving back into positive but still subpeak territory with 4.1 percent growth last year to $242.9 billion, $8.8 billion below their historic high".

  • gigio |

    Gli americani come altri in europa il vizietto del debito ce l’hanno da sempre come si sa, il lupo perde il pelo…
    Quelle percentuali di crescita peraltro vanno depurate da eventuali aumenti prezzo, etc etc !

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