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La lotta senza fine (e senza speranza?) ai falsi

Gucci ha appena vinto, negli Stati Uniti, una causa contro Guess. Un tribunale di Manhattan ha anche accordato un risarcimento di 4,7 milioni di dollari (la richiesta era di 120 milioni). L'accusa da parte di Gucci a Guess era di aver copiato in modo assolutamente intenzionale il logo della doppia G, inducendo consumatori non attentissimi a confondere prodotti dei due marchi. E' un caso strano ed esemplare allo stesso tempo: strano perché vede contrapposti non un marchio e dei falsari/contraffattori/delinquenti, bensì due marchi. E' un caso esemplare però per risarcimento (cifra bassa se confrontata con i fatturati dei due marchi, ma comunque alta in assoluta). Ed è comunque un caso che fa parlare – e continua a essercene bisogno – del fenomeno della contraffazione e della proprietà intellettuale nel campo della moda.

Ho appena scoperto un blog che "spiega" come scoprire se una borsa o accessorio Gucci è real o fake. Non so se funzioni davvero, ma il fenomeno della contraffazione non accenna a diminuire e le aziende spendono cifre enormi per contrastarlo, pagando studi legali e investigatori. Secondo me, la parte peggiore del fenomeno è il legame con la criminalità organizzata. Ma è ovvio che si tratta anche di furto di idee e quindi di un danno enorme per aziende che vivono di creatività.

Non so davvero se si tratti di una lotta con qualche speranza di successo: anche perché esiste una DOMANDA di falsi e quindi una responsabilità non solo di chi li produce ma di chi li compra. Sono appena tornata da Pechino: è dal 2006 che quando vado in Cina mi faccio portare al mercato dei falsi. Il più famoso di Pechino, che io sappia, si chiama "Pearl Market" e ha anche un sito ufficiale. E' organizzato come un department store, a ogni piano una tipologia di prodotto. In teoria, le autorità cinesi dovrebbero contrastare la contraffazione, ma qui tutto viene fatto alla luce del giorno. Si dirà, certo: tutti quelli che comprano sanno di comprare falsi. Ma non sarebbe così tanto più semplice chiudere un posto del genere?