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Anna Wintour ambasciatrice? Che idea bizzarra

Leggo ora online che Anna Wintour e tutti i suoi "fundraising efforts" per Obama (avrebbe già raccolto 500mila dollari e altri ne raccoglierà, da qui a novembre) potrebbe essere premiata con l'incarico di ambasciatrice Usa a Londra. Lo scrive, con molti se, l'Observer, edizione domenicale del Guardian. Giornali britannici seri, in altre parole. Non tsbloid. Però non mi convince, forse perché ho un'idea troppo seria e romantica allo stesso tempo del ruolo dell'ambasciatore di un paese. A parte le origini britanniche della Wintour – forse quelle aiuterebbero – non capisco come una visione per forza parziale del mondo, legata all'essere direttore di una rivista con una visione di per sé molto parziale del sistema moda, possa coniugarsi con un ruolo così delicato come quello di ambasciatore. Ma forse sono prevenuta, forse in realtà è un segno che davvero la moda – secondo Obama e i suoi consiglieri – è una grande scuola per imparare a leggere il mondo, nel senso di evoluzioni sociali e culturali. La Wintour è senz'altro una donna forte e intelligente, se per caso sarà ambasciatrice spero mi soprenda.