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L’esplosiva varietà degli esseri umani (e della moda)

Oggi alle 11.30 (in realtà è iniziata un po' in ritardo) c'è stata la sfilata John Richmond, brand del gruppo di Saverio Moschillo, come dire quindi "made in Italy" con ispirazione british. Sfilata molto divertente, rock, com'è nello stile del marchio, leggera, nel senso positivo del termine, mi è piaciuta: non so se un mio ipotetico fidanzato metterebbe tutto quello che ho visto in passerella (ma del resto non metterebbe neppure tutto quello che ho visto ieri alla sfilata Prada), però ho visto alcune cose che vorrei io (magliette stampate con disegni che mi sono sembrati "gentilmente gotici", ad esempio).

Dna
La foto che inserisco non è della sfilata (quelle potete vederle su Moda24), è dello stilista John Richmond, timido ma sempre disponibile a vincere la sua timidezza per incontrare giornalisti e amici del brand nel backstage, accanto a Gary Dourdan, l'attore americano che s'era visto anche a Pitti Uomo settimana scorsa, dove ha improvvisato persino un piccolo concerto per Us Polo Assn. Pare infatti che dopo essere stato una delle attrazioni di CSI (quello vero, quello con Gil Grissom, quello ambientato nell'alienante Las Vegas) ed esserne uscito per sua specifica volontà (gli sceneggiatori hanno dovuto ucciderlo, un episodio da cui non mi sono ancora ripresa del tutto), Dourdan abbia deciso di darsi alla musica. Ecco, gaurdateli e ammirate la potenza ricombinante del materiale genetico di cui siamo fatti. Che è lo stesso, ma proprio lo stesso: 23 coppie di cromosomi fatte di Dna che a sua votla, gratta gratta, è fatto di quattro dico quattro elementi (le basi azotate… io avrei voluto studiare biologia all'università…) . Ammirate la potenza ricombinante del Dna. John e Gary: quanto diversi sono… (non c'entra niente l'idea di bellezza, sia chiaro, penso invece all'esplosiva varietà degli esseri umani e del loro aspetto fisico, in questo caso). Eppure sono fatti degli stessi quattro elementi, davvero. Mi sembra anche una bella metafora della moda, che può reinventarsi sempre, a partire da pochi semplici elementi di creatività e di qualità delle materie prime.