Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Al via le sfilate di New York, vedremo più modelle nere?

Oggi inizia la New York Fashion Week, che finirà il 12 settembre e passerà il testimone a Londra, poi verranno le settimane della moda di Milano (18-23 settembre) e Parigi. Questa di settembre è forse la tornata più importante in assoluto: le collezioni sono quelle per la primavera-estate 2013 e la pausa estiva fa sembrare tutto come un vero nuovo inizio. Tra i tanti proclami della vigilia, uno riguarda i social network. Questa fashion week potrebbe essere la più social di sempre, hanno scritto New York Times, Women's Wear Daily e molti altri quotidiani. Non significa che coi saranno più blogger in prima fila (questa è una polemica a sé), ma che tutti i marchi si sforzeranno di inventarsi qualcosa per oi social network. Lo streaming ormai è una conditio sine qua non. Ora si tratta di escogitare nuove iniziative su twitter, pinterest, foursquare ecc ecc ecc ecc ecc. Anche secondo Christopher Bailey (si veda il post su di lui di lunedì) la moda sarà sempre più social. Cosa significhi, però, nei dettagli non lo dice. Staremo a vedere, Burberry sfilerà a Londra e forse riserverà nuove sorprese.

L'altro tema rimbalzato sulla stampa americana nei giorni della vigilia è il "taglio" di celeb in prima fila. Costerebbero troppo in proporzione a quanto poi possono aiutare le vendite. Credo che il tema sia interessante e riguardi in generale la credibilità dei testimonial (per non parlare di certi e certe fashion blogger, che oscurano, con il loro egocentrismo il lavoro spesso serio di tanti altri blogger che di moda capiscono davvero e non vogliono semplicemente farsi regalare ogni tipo di abito e accessorio per farsi autoscatti da sfoggiare sui rispettivi blog).

A me interessa un altro tema: ricorderete la polemica sulle poche modelle nere, pardon, afroamericane, in passerella. Ne ha parlato anche Paola Bottelli sul suo blog e la polemica scoppiò in contemporanea con la vicenda Oprah Winfrey (la signora della tv Usa, in Svizzera per il matrimonio di Tina Turner, accusò una commessa locale di averla discriminata perché nera, ririutandosi di mostrarle una borsa in coccodrillo dicendole che era "troppo cara per lei"). E una polemica fondatissima: le modelle nere sono troppo poche, il loro numero non è assolutamente proporzionale al numero di donne nere che compongono la popolazione americana. Gli stilisti, e l'intero mondo della moda, è accusato di razzismo. Non voglio dare un giudizio, anche se credo che le accuse siano fondate. Ma prometto di prestare attenzione: qualcosa mi dice che passata la polemica estiva, il tema sparirà, inghiottito dalla cronana di tutti i giorni. Come sarebbe bello invece se noi giornalisti per primi fossimo più attenti non solo nel segnalare i problemi, ma nel controllare se, dopo i proclami iniziale, chi ha annunciato di voler fare qualcosa lo facesse davvero. 

L'articolo del Daily Mail con le accuse di razzismo fatte da Naomi Campbell

"Fashion is racist": un articolo dell'Independent

Race and Fashion: l'inchiesta della Cnn

  • corvo viola |

    Che bello @Giulia sei tornata a scrivere sul blog! Bentornata 🙂

  • Francesco |

    Gentile Giulia, forse ti sei confusa le sfilate sono quelle della primavera estate e non autunno inverno, buon lavoro a presto.

  Post Precedente
Post Successivo