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Ho un sogno: una tregua universale dall’invidia (anche tra stilisti)

Mancano pochi giorni all'inizio di Milano moda donna: la settimana delle sfilate con le collezioni per la primavera-estate 2014 si terrà a Milano dal 18 al 23 settembre. Questa tornata inizia sotto i migliori auspici. O almeno, sotto auspici migliori rispetto a tante settimane della moda degli ultimi anni. Oggi su Moda24 parliamo anche di questo, oltre che delle sfilate che sono finite ieri a New York, e delle fiere di calzature e pelletteria (Micam e Mipel) che iniziano domenica e saranno un test dell'umore di tanti operatori. C'è la tanta evocata ripresa economica, ma c'è soprattutto un inedito spirito di collaborazione tra Camera della moda e Comune di Milano e all'interno della stessa Camera della moda, che qualche mese fa si è coraggiosamente messa in discussione e si è data una struttura di vertice diversa, pur restando sotto la solidissima guida di Mario Boselli, e ha avviato la ricerca di un amministratore delegato. Il mio auspicio è che in questa tornata nessuno si punzecchi, mosso da spitito polemico o magari da una punta di invidia, che esiste ovunque, in qualsiasi ambiente e fa molti più danni, emotivi e non, di quanto si riesca a immaginare, secondo me.

Ieri Repubblica ha pubblicato un estratto di un libro di scritti inediti in Italia di Friedrich Nietzsche (il titolo del volume in uscita per la casa editrice Elliot è "Può un invidioso essere felice?"). Sono rimasta molto colpita. Nella vita ho provato invidia e, credo, a volte sono stata oggetto di invidia. Quando l'ho provata, mi sono sentita malissimo. L'invidia è come una forza oscura che si impadronisce di noi e ci avvelena. Ma le parole di Nietzsce sono, ovviamente, infinitamente più efficaci delle mie. Sentite cosa scrive:

"L' invidia è anche un errore della natura morale. È una malattia che corrode costantemente l'anima; non come alcune fragilità che lasciano intatto il cuore buono e sembrano solo danni esteriori, conseguenze di malanni fisici o di irritazioni intellettuali. L' invidia non è associabile all'amore,e senza amore non vi è un buon carattere. Anzi, l' invidia è sotto molti aspetti opposta all' amore, ancor più dell' odio. L' invidia lavora con la rabbia e con il risentimento, l'amore con una lieta calma; i frutti degli sforzi dell' invidia hanno sempre qualcosa di bieco e spiacevole. Lo sguardo dell' invidioso, che deforma tutto e tutto comprende in modo distorto, ritrova anche nei propri successi i segni di questa insoddisfazione."

Posso dire, che ho un piccolo grande sogno: di riuscire a non provare più invidia. O magari di accorgermi quando l'invidia si sta impadronendo di me e di allontanarla con forza. E sogno anche di non vederne più, anche tra stilisti.