Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Animalista e fashion victim

L'altro giorno ero dal veterinario per il richiamo della vaccinazione della mia gattina più piccola (qui sotto), che è grigia ma si chiama verde… mentre aspettavo di entrare ho letto un opuscolo sulla facoltà di veterinaria e ho pensato che prima di essere troppo vecchia per farlo vorrei iscrivermi, per coronare il sogno che avevo fin da bambina, quello, appunto, di studiare veterinaria. Questo per dire che gli animali, tutti ma proprio tutti, compresi ragni, scarafaggi, iene, coccodrilli e meduse, mi

Verde
fanno impazzire. Forse perché non parlano e quindi possiamo fargli pensare quello che ci pare… E poi, come scrisse il grandissimo Ludwig Wittgenstein, "se un leone sapesse parlare, noi non lo capiremmo". Purtroppo gli unici animali che ho conosciuto da vicino sono cani e gatti. Ed è anche per questo che mi piacciono tantissimo le pubblicità dove vengono coinvolti con un minimo di grazia e rispetto. Lo so che si dice che quando un pubblicitario è a corto di idee, si inventa qualcosa con gli animali o i bambini. Però a volte vengono fuori delle cose bellissime!

Come nel caso della prossima campagna Gucci con Charlotte Casiraghi, che trovo stupenda. Perché la splendida fanciulla è circondata da golden retriever e uno di loro ha in bocca il manico in prezioso bambù di una borsetta. I golden retrierer c'erano anche in una delle ultime campagne Moncler, erano i cani del fotografo Bruce Weber, che li aveva bardati con impermeabili. E loro sopportavano stoicamente, per amore del padrone e non certo dell'impermeabile. Non so se i cani facciano vendere di più: ci sono tantissime persone che li amano alla follia, o almeno amano quelli che hanno in casa. E altre che non li amano affatto e a volte ne sono spaventate. Per i gatti vale lo stesso. Ma mi piace pensare che ogni volta che si lascia spazio agli animali si aumenta un pochino la probabilità che le violenze contro di loro cessino. E quindi, da animalista, ma anche da fashion victim, perché alla fine ammetto di esserlo, spero di vedere sempre più animali nelle pubblicità (o in passerella, come nel caso di Mulberry, a Londra, due settimane da) di marchi della moda e del lusso.

Mulberry

La sfilata di Mulberry durante la recente London Fashion Week

Charlotte-casiraghi2

La campagna Gucci con Charlotte Casiraghi

Dogs3

Una campagna Longchamp di qualche stagione fa

 

  • lola |

    Grazie moltissimo per l’invito che accetto molto volentieri, spero venire un giorno a Milano, città che non conosco ..

  • Giulia Crivelli |

    cra lola, intantao grazie per avermi insegnato la fantastica espressione “appeler un chat un chat”. e poi ti rinnovo l’invito a venire a prendere un tè da me se passi da milano. da bere con biscotti vegani, prometto1 u abbraccio e buon week end da una grigissima e afosissima milano

  • lola |

    Di nuovo sorry se il mio commento viene percepito come così “tranchant”, sembra che non si possa dire le cose in modo diretto (i francesi dicono appeler un chat un chat). Facevo solo una domanda e non davo un giudizio. Oltre tutto non conoscendoti (ma mi farebbe piacere 🙂 non potrei. Ovviamente non sono coerente fino in fondo, però sono completamente vegetariana proprio perché mi ripugnano le condizioni in cui vengono trattati gli animali e no compro pellicie, borse di coccodrillo, scarpe di lucertola ecc.

  • Giulia Crivelli |

    La prima cosa che mi viene da rispondere è: ho mai scritto che amo o possiedo pellicce? Ho mai scritto che amo o possiedo borse o scarpe in coccodrillo, lucertola, pitone? Ma per venire alla domanda, che trovo inutilmente aggressiva, la risposta è: io amo la moda. Ma non è un amore accecante, per fortuna. Quindi se della moda fanno parte anche le pellicce e le borse in coccodrillo e lucertola, dico che non le compro. Quanto all’ammazzatina (ma che termine è?), ti ricordo che polli, agnelli e conigli, e sicuramente sto dimenticando tanti altri animali, vivono e vengono uccisi in modo ancora più crudele. E se vogliamo dirla tutta, lo stesso vale per “i fiori da batteria”, cresciuti solo per essere recisi e rendere più belle (?) le nostre case. Non mangio conigli e agnelli. Polli e vitelli e maiali, in varie forme, sì. Se fossi coerente fino in fondo non lo farei. E non escludo di diventare vegetariana, prima o poi. Lo sarei già, se fossi coerente fino in fondo. Ma non lo sono, in questo campo come in tanti altri. Non credo che si possa dire di amare solo se si è coerenti fino in fondo. Tu, lola, che sembri divertirti così tanto a dare giudizi tranchant sugli altri, lo sei? Coerente fino in fondo in tutto quello che fai, intendo? Se sì, sinceri complimenti

  • lola |

    Cosa pensi delle fotografie di William Wegman ?
    Per rispondere al tuo post come si concilia l’amore per gli animali e il disgusto provocato dalle condizioni di allevamento degli animali da pelliccia, dell’ammazzatina di lucertole e coccodrilli ecc.. e l’amore per la moda ?

  Post Precedente
Post Successivo