Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

742 milioni per New York dalle mostre del Met

Tra i tanti segnali positivi dell'ultima settimana della moda di Milano (18-23 settembre) c'è quello lanciato dalle mostre. Tante, tutte belle. Hatology, sui cappelli di Anna Piaggi, a Palazzo Morando; la mostra sulle pellicce create da Fendi per le dive del cinema, al Teatro Manzoni; la mostra su Walter Albini, in corso Monforte; da pochi giorni poi c'è la mostra su Jole Veneziani, che Chiara Beghelli ha recensito per il sito di Moda24. Due delle prime tre mostre che ho citato (Hatology e Albini) sono durate solo pochi giorni, in concomitanza con le sfilate, quella di Fendi qualcuno in più (è finita il 6 ottobre e forse diventerà itinerante). E' un peccato, perché le mostre sulla moda possono essere un grande volano economico per la città. Come dimostra il caso del Metropolitan di New York. Ieri mi è arrivato un loro comunicato stampa in cui si spiega che le tre "special exhibitions" della primavera-estate 2013 (Impressionism, Fashion and Modernity; Punk: Chaos and Couture; The Roof Garden Commission: Imran Qureshi) hanno generato per la città un indotto di 742 milioni di dollari. L'impatto diretto per le casse della città, grazie alle tasse simil Iva legate agli acquisti fatti dai turisti arrivati per le mostre o che hanno colto l'occasione di essere in città per visitare le mostre, è stato di 74,2 milioni.

Delle tre mostre, la più visitata è stata proprio quella sul punk (442.350 persone), inaugurata in grande stile da Anna Wintour, direttore di Vogue America, e da celebrities locali e non. Secondo un sondaggio condotto dalla città tra i turisti, il 54% di chi si reca a New York lo fa anche per andare al Met. Percentuale altissima, ovviamente, e il Met è il Met. Però Milano potrebbe farsi ispirare dal caso di New York, fidandosi un po' di più dell'appeal che possono avere mostre legate al mondo della moda (e non solo) e usarlo per far crescere il turismo. 

Tags:
  • Luisa |

    Interessante. Si dovrebbe proporlo alla Pinacoteca di Brera. Sulla loro pagina Facebook avevano ricordato l’inizio della Settimana della Moda Donna. Chi sa che non siano ricettivi.

  Post Precedente
Post Successivo